Tutto quello che c'è da sapere prima di incontrare uno psichiatra per la prima volta. Cosa succede durante il colloquio, cosa portare, quanto dura, e cosa succede dopo.
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Cosa succede durante la prima visita psichiatrica?
La prima visita è un colloquio clinico strutturato, non un interrogatorio. Il medico ascolta — molto. Raccoglie la storia di quello che stai vivendo, da quando è iniziato, se ci sono stati episodi simili in passato, com'è la tua situazione familiare e lavorativa. Valuta anche la presenza di eventuali patologie fisiche e dei farmaci che stai prendendo. Al termine del colloquio fornisce una prima valutazione e, se necessario, indica un percorso terapeutico.
Quanto dura la prima visita?
In media 60-90 minuti. Le visite di controllo successive sono significativamente più brevi (30-45 minuti). La prima visita è più lunga perché è necessario raccogliere un'anamnesi completa: storia personale, familiare, medica e psichiatrica. Non si può fare bene in meno tempo.
Cosa portare alla prima visita?
Non è obbligatorio portare nulla — il medico raccoglierà tutte le informazioni durante il colloquio. Tuttavia è utile avere con sé: la lista dei farmaci che stai assumendo (inclusi quelli non psichiatrici e gli integratori), eventuali referti di visite precedenti da psichiatri o psicologi, e — se ti è più comodo — una breve nota scritta con i sintomi principali e da quando sono presenti. Scrivere prima aiuta a non dimenticare nulla nell'emozione del momento.
Lo psichiatra prescriverà subito dei farmaci?
Non necessariamente. La decisione di iniziare una terapia farmacologica dipende dalla diagnosi, dalla gravità dei sintomi e dalla preferenza del paziente. In molti casi la prima visita si conclude con indicazioni terapeutiche che includono psicoterapia o monitoraggio nel tempo senza farmaci. Quando i farmaci vengono indicati, la prescrizione avviene sempre con la spiegazione del razionale, dei benefici attesi e degli effetti collaterali possibili.
Devo avere una diagnosi già in mente prima di venire?
No. Anzi, è preferibile non arrivarci con una diagnosi già decisa — né da internet, né da qualcuno che ha "visto casi simili". La valutazione diagnostica è il compito del medico, e richiede tempo, ascolto e competenza specialistica. Quello che serve è descrivere quello che stai vivendo nel modo più onesto e dettagliato possibile.
La visita è riservata? Cosa rimane nella cartella clinica?
Tutto ciò che viene detto durante la visita è soggetto al segreto professionale medico (art. 622 c.p. e Codice Deontologico). Le informazioni cliniche vengono conservate nella cartella clinica e non vengono comunicate a terzi — inclusi familiari — senza il consenso esplicito del paziente, salvo obblighi di legge specifici (es. situazioni di imminente pericolo di vita). Il trattamento dei dati è regolato dal GDPR e dalla normativa sulla privacy sanitaria.
Al termine della prima visita il medico può proporre diverse strade, non necessariamente esclusive tra loro:
La cosa più importante da sapere è che la prima visita non vincola a nulla. Puoi decidere di seguire le indicazioni, di prenderti del tempo per rifletterci, di chiedere una seconda opinione. Il percorso è tuo.
Questa pagina ha finalità informative e non sostituisce la visita medica. Le informazioni qui contenute si riferiscono alla pratica ambulatoriale del Dr. Chialastri presso l'Ambulatorio A.L.P.I. — P.O. San Salvatore, L'Aquila. Per prenotare una visita: psichiatralaquila.it