La farmacoterapia per i disturbi da uso di stimolanti — cocaina e metamfetamina in primo luogo — è uno degli ambiti terapeutici con le lacune più rilevanti in psichiatria: ad oggi non esistono farmaci approvati dalla FDA per queste indicazioni, a differenza di quanto avviene per il disturbo da uso di oppioidi e di alcol. Amin-Esmaeili e colleghi della Johns Hopkins e del National Institute on Drug Abuse pubblicano su JAMA Psychiatry dell'agosto 2026 una meta-analisi di 12 trial randomizzati controllati che ridiscute il paradigma della valutazione degli outcome, proponendo che la riduzione dell'uso — e non solo l'astinenza completa — debba essere riconosciuta come esito clinicamente significativo.